Nessun gay malmenato a Corigliano * RETTIFICA *

RETTIFICA

E’ stata confermata la notizia pubblicata da quotidiano Calabria Ora in data 2 gennaio 2013.

L’Eos Cosenza, all’epoca dei fatti, ha interpellato sia i carabinieri di Corigliano che la Questura di Cosenza e da nessuno dei due ha avuto conferma dell’accaduto.

Riportiamo la notizia degli arresti pubblicata dal Quotidiano della Calabria il 20 febbraio 2013 e porgiamo le scuse alla testata di Calabria Ora.

http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cosenza/711124/Fissa-incontro-omosessuale-e-tentano-di.html

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L’Eos Arcigay Cosenza, in merito all’apertura in prima pagina del 2 gennaio del quotidiano “Calabria Ora” a proposito del presunto pestaggio ai danni di un omosessuale cosentino a Corigliano, intende smentire la notizia.E’assai triste dover leggere sui giornali che l’essere gay diventa il pretesto per poter ancora destare scalpore da prima pagina e diventare motivo per poter vendere qualche copia in più in una giornata che è notoriamente avara di notizie. L’associazione, infatti, non ha ricevuto nessuna segnalazione dell’aggressione, così come il comando dei Carabinieri di Corigliano che conferma non solo l’assenza di denunce sul fatto comparso sul quotidiano, ma si dichiara dispiaciuto di non poter essere utile a fornire maggiori elementi sulle fonti a cui il giornale ha attinto.Circa invece i dettagli dell’accaduto, in genere forniti dalle autorità di polizia, lo scrivente non sembra esserne informato. L’intero pezzo, comparso in prima pagina, continua con un certo tono romanzato a sottolineare che la presunta rapina e il pestaggio sono avvenuti proprio a causa di un incontro “al buio”, addirittura il ragazzo sarebbe “reo della sua sessualità”.La pubblicazione di una notizia che, visti gli elementi in nostro possesso è quasi certamente falsa, a sfondo implicitamente omofobo, non può che contribuire a distruggere mediaticamente il lavoro svolto da associazioni come Arcigay, che cerca di creare le condizioni culturali per favorire l’uguaglianza tra le persone e combattere le discriminazioni a causa dell’orientamento sessuale.Far comparire in un’intera provincia una notizia così grave e addirittura in prima pagina, senza verificarne la veridicità, non è solo un danno alla comunità LGBT ma uno dei tanti segni di quanto l’informazione possa essere manipolata. Per questo motivo l’Eos Arcigay Cosenza intende rivolgersi anche all’Ordine dei Giornalisti, affinché episodi di questo tipo siano sottoposti a un controllo più rigido che serva non solo a tutelare il diritto a un’informazione certa, ma che aiuti a non vanificare gli sforzi di tante associazioni che si occupano di comunità già discriminate come quella omosessuale.

L'articolo comparso su Calabria Ora

L’articolo comparso su Calabria Ora

 

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